Progetto Pegaso - Esthens Beautyart

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"PROGETTO PEGASO"

5 aprile 2025

Esposizione fotografica di
Vincenzo Tessarin

Sono passati più di 4.000 anni da quando il Cavallo è stato scelto dall’uomo come compagno fidato, allevato selezionando le caratteristiche più adatte alle esigenze evolutive umane. Il Cavallo è stato a fianco dell’uomo nelle sue battaglie, nei campi agricoli, nel trasporto e commercio di prodotti e masserizie, ma soprattutto gli ha permesso di muoversi nel suo nomadismo, consentendogli di attraversare le grandi pianure o valicare le catene montuose, per raggiungere ogni angolo del pianeta.

Quello che oggi chiamiamo “Cavallo” è molto diverso rispetto al suo lontano antenato, ed è il frutto di un processo evolutivo durato ben 50 milioni di anni: per muoversi più velocemente su suoli rigidi ha sviluppato un solo zoccolo; è passato da brucatore casuale a erbivoro nei pascoli; i suoi occhi si sono spostati ai lati per individuare meglio i predatori all’aperto. I resti fossili hanno poi dimostrato che è sopravvissuto e si è evoluto proprio grazie al suo carattere intraprendente e avventuroso, giungendo così in tutto il mondo: Nord America, Europa, Asia e Africa.

Nella mitologia greca è spesso associato alle divinità e agli eroi, tra cui il dio del mare Poseidone, che è considerato il creatore dei cavalli e spesso viene rappresentato su un carro trainato da cavalli marini. Pegaso, il cavallo alato nato dal sangue di Medusa, è poi un simbolo di ispirazione poetica e artistica.

I romani, eredi culturali dei greci, avevano altresì le loro versioni dei miti equini: i cavalli, ad esempio, erano sacri a Marte, dio della guerra, e venivano frequentemente raffigurati come animali possenti e invincibili.

Il cavallo più famoso della mitologia nordica è forse Sleipnir, caratterizzato da otto zampe e noto per la sua velocità e capacità di viaggiare attraverso i regni. Apparteneva al dio Odino e dunque ne simboleggiava la forza e l’abilità, divenendo a suo volta un emblema di potenza divina.

I Celti veneravano anch’essi il Cavallo come simbolo di guerra e potere, ma anche come animale di connessione tra i mondi. La dea Epona, spesso raffigurata con questo animale, era la protettrice di cavalli e cavalieri. Le leggende celtiche parlano inoltre di cavalli che trasportavano le anime dei morti nell’aldilà, evidenziandone il ruolo di guide spirituali. Nella mitologia indiana, infine, è associato a Surya, il dio del sole, il cui carro è trainato da sette cavalli.

Il Cavallo emerge dunque, attraverso le mitologie descritte, come simbolo universale di virtù e potere, oltre a rappresentare spesso un legame tra l’umano e il divino, tra la terra e il cielo, tra la vita e la morte. La sua velocità, forza e maestosità hanno ispirato, e continuano a ispirare, artisti, poeti e sognatori.

Il Progetto Pegaso è un long-term project che mi sta coinvolgendo da diversi anni, durante i quali, in diversi viaggi, ho sempre cercato di ritrarre questo straordinario animale nel suo habitat naturale, sia a contatto con l’essere umano (nel suo rapporto simbiotico) sia libero in un ambiente selvaggio.

Dalla Patagonia argentina, passando per le terre vulcaniche dell’Islanda, agli altopiani del Kirghizistan. Dai bianchi destrieri sloveni di Lipica, ai maestosi Shagya ungheresi, fino ai cavalli Maremmani della Toscana, ed ai cavallini della Giara in Sardegna. Le immagini realizzate sono dittici, composti da una foto che ritrae il Cavallo nel suo ambiente e una foto dell’ambiente stesso dove vive.

La ricca eredità simbolica e mitologica ha influenzato inevitabilmente la percezione del Cavallo nella cultura contemporanea, ed è stata fonte di ispirazione per il Progetto Pegaso, dove ho cercato di rendere questo animale di grande bellezza e utilità, una potente icona culturale e spirituale.